OBIETTIVI

Il progetto di ricerca mira alla caratterizzazione e alla messa a punto delle più idonee tecniche di utilizzazione di tal materiale. Al fine di proporre l’utilizzo di un residuo dell’industria agroalimentare come concime organico azotato. La ricerca condotta ha lo scopo di valutare la possibilità di impiegare, come fertilizzante, i digestati solidi del processo di digestione anaerobica attuato in distilleria.

DESCRIZIONE GENERALE

L’attività sperimentale ha previsto la conduzione di prove sperimentali in pieno campo facendo ricorso a successioni orticole di tipo mercantile al fine di simulare per quanto possibile la realtà dell’orticoltura veneta. I trattamenti che sono stati applicati faranno riferimento a 5 diversi livelli di concimazione minerale e/o mista e/o organica. Il parametro di riferimento che è stato considerato è l’apporto di N che normalmente viene impiegato per ogni coltura e le tesi messe a confronto sono state: un testimone non concimato (T0), una tesi trattata interamente con concimi minerali (TMIN), una trattata con digestato a dose bassa e concime minerale (T50 50% azoto minerale e 50% N organico), una trattata con digestato a dose intermedia e concime minerale (T75 25% azoto minerale e 75% N organico) infine un trattamento digestato a dose alta (T100 tutto l’azoto di origine organica). Tutti i trattamenti sono stati valutati sia dal punto di vista delle rese sia della qualità dei prodotti (presenza eventuale di inquinanti, metalli pesanti ecc.). Sono stati anche monitorati i rilasci invernali dei principali nutrienti (nitrati, fosfati, potassio, magnesio ecc). al fine di valutare anche l’impatto ambientale di tali tecniche.Ogni matrice organica è stata, prima di essere utilizzata in pieno campo, analizzata per valutarne le principali caratteristiche chimico. In particolare si sono misurati i seguenti parametri: tenore di nutrienti (N, P, K, Ca; Mg, Na ecc.), pH, conducibilità elettrica, contenuto di metalli pesanti.