PROTOCOLLO SPERIMENTALE DEL PROGETTO

La moltiplicazione della patata dolce rappresenta un notevole punto critico per i produttori poiché richiede un elevato impiego di manodopera nella creazione di letti caldi, disposizione delle radici dell’annata precedente e, infine, nella raccolta dei germogli al giusto stadio di accrescimento. Presso l’Azienda Agraria Sperimentale dell’Università di Padova verranno considerate due modalità di moltiplicazione impiegando i tradizionali letti caldi e la disposizione diretta in campo delle radici di genotipi locali e innovativi su aiuole con successiva copertura con film plastico al fine di ottenere germogli idonei al trapianto. Queste operazioni verranno effettuate in 3 epoche diverse al fine di identificare il periodo più idoneo per l’ottenimento del materiale propagativo.

In relazione alle prove di confronto varietale si farà riferimento a diverso materiale genetico locale e commerciale precedentemente propagato al fine di ottenere un idoneo numero di piante per parcella. Lo schema sperimentale a blocchi randomizzati con 3 ripetizioni prevede il confronto tra varietà gestite con le normali pratiche agronomiche della zona ed il sesto d’impianto maggiormente impiegato dai produttori.

Le prove di concimazione su patata dolce verranno effettuate su parcelle di circa 400 m2 adottando uno schema sperimentale a blocchi randomizzati con 3 ripetizioni. Si farà riferimento alle dosi di macronutrienti come riportato in letteratura. L’apporto dei macronutrienti verrà effettuato oltre che con concime minerale, anche con la distribuzione di compost prendendo come riferimento il fabbisogno azotato della coltura.

Nei confronti della gestione irrigua della coltura, presso alcune aziende individuate da OPO Veneto verrà impostata una sperimentazione che valuterà l’effetto dell’irrigazione e della densità colturale. Verrà adottato uno schema sperimentale a split-plot dove nei parcelloni verrà testata l’irrigazione sopra chioma tramite l’impiego di sprinkler e nelle parcelle verrà considerata la densità colturale.

La gestione del prodotto in post-raccolta verrà valutata alla fine del primo ciclo produttivo. Una volta raccolto il prodotto in campo sarà effettuata una prova di conservazione in ambiente controllato impiegando diversi regimi termici e igrometrici. Inoltre, durante la fase di conservazione verranno periodicamente prelevati dei campioni per valutare le principali caratteristiche qualitative. Queste prove prenderanno in considerazione sia i genotipi locali che quelli innovativi.